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Blog di donne per donne con una valigia sotto il letto

Ciao, questo è uno spazio di mondo virtuale ma soprattutto mentale, creato da due giovani donne per chi, come noi, ha passato più di un’ora guardando il soffitto di una nuova camera, in qualche angolo di mondo fuori dall’Italia, ponendosi la fatidica domanda “ma esattamente cosa sto facendo?”.

Noi siamo quelle dei viaggi estenuanti fatti da ritardi, coincidenze perse e chiaramente tante e troppe valigie da trascinarsi su e giù per aerei, treni e bus.

Noi siamo quelle del prima lo faccio e poi ci penso, prima prenoto e poi capisco perché prenoto.

Noi siamo qui per raccontare l’altalena di emozioni e di pensieri di ogni grande arrivo e di ogni grande partenza, e la quotidianità di ogni giorno che, passato lontano da casa, ha quel qualcosa di esotico, disastroso e allo stesso tempo totalmente appagante.

prima tappa

8 Comments

  • Reply Susy 1 giugno 2015 at 22:48

    Brave ragazze, un blog per viaggiatrici, bell’idea!!!!
    Vivo con la valigia sotto il letto, e il mondo negli occhi, vi seguirò con gran piacere!!!
    Susy

  • Reply Mirko 2 giugno 2015 at 12:20

    Penso di essere arrivato nel posto giusto. Non sono donna, ma stavo sfogliando un catalogo di GAP YEAR EXPERIENCES prima di capitare qua. Quindi grazie, trarró ispirazione da voi e vi seguiró con piacere!

  • Reply irene 4 giugno 2015 at 0:57

    Ciao! Io sono una donna Quercia.. Non amo gli spostamenti.. Quindi ho un carattere fondamentalmente all’opposto del vostro! Eppure Marta é la mia migliore amica, il mio alter ego a cui sono legata e che rispetto profondamente. E so che lei capisce che si può vivere in tanti modi e continuare a raccontarsi e a essere legate. E da che quando torna in questo angolo di mondo così poco esotico può mettersi dei pattini e citofonare e io sarò
    sempre lí col sorriso stampato in faccia perché la mia amica é tornata.. del resto ho il mio posto: Io aspetto lei che torna!

  • Reply Luciana 6 giugno 2015 at 16:44

    Brave ragazze!!!
    Una bella iniziativa che sicuramente tanti a cui piace viaggiare, per qualsiasi motivazione o contingenza, apprezzeranno.
    Belle le immagini che avete voluto creare con le parole e condividere …………riconosco i capelli arruffati e i calzini spaiati!!!!!
    Luciana

  • Reply Laura 6 giugno 2015 at 18:35

    Così giovani e così ricche dentro!! Non è un luogo comune che viaggiare apre la mente: voi, che dai vostri racconti apparite così sensibili, attente a cogliere ogni particolare (che a molti potrebbe sembrare banale e scontato) della vita ed a farvene emozionare, ne siete la prova.
    Vi auguro di mantenere la curiosità e lo stupore negli occhi e nel cuore e vi dedico questa poesia…………….. non mia ovviamente, ma di Pablo Neruda, che credo ben si addica a questo blog.

    Lentamente muore

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
    chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.
    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

  • Reply Le mamme 26 ottobre 2015 at 15:44

    … E COME SI DICE…DETTO→FATTO

    Ci siamo trovate per scriverti!!!

    Tutto è nato leggendo un articolo che hai scritto per salutare”una persona speciale”, speciale per te, speciale per noi, ma anche per tanti altri che hanno riconosciuto in alcune cose che hai scritto quello che avrebbero voluto dirgli…però non hanno la stessa “agilità” che hai tu di scrivere pensieri semplici ma ricchi di significato. Dal lí abbiamo cominciato a seguirti e puntuali aspettiamo il tuo “articolo” e, credici, quando finiamo di leggerlo diciamo ” NOOOO è già finito!!!!
    È bello vedere che ci sono ragazze giovani come te che hanno la capacità di trasmettere determinazione, coraggio, e voglia di fare e, anche,se ogni tanto, vivi dei momenti di difficoltà e sconforto, subito ti ricarichi, scrivi, e sei in grado di ricaricare anche chi ti legge!

    GRANDE GIULIA CONTINUA COSÌ!

    Edda Lorena Stefy e Rosanna

    • Reply Giulia 27 ottobre 2015 at 11:45

      Quando si dice dritte al cuore! Grazie davvero di tutto, del sostegno, dell’appoggio e della stima che in queste poche righe siete riuscite a trasmettermi. Meraviglioso sapere che a casa non c’è “solo” una famiglia che mi aspetta, c’è una comunità di donne che tutti i giorni prendono in mano la loro vita, la loro famiglia e con amore vivono la loro quotidianità rendendola straordinaria. Dicono che le piccole cose siano quelle che negli anni si ricordano maggiormente e vi assicuro che questo commento va proprio in quella particina di cervello (o forse di cuore?) che conserva tutti questi ricordi. Come sono fortunata ad avere una schiera di donne, anzi di Donne con la d maiuscola così?

      G.

  • Reply Luigi Redolfi 20 novembre 2015 at 21:07

    Ciao, sono un “vecchio” compagno di banco di Beppe.Questa mattina passando da Pontevico ho fatto capolino nel suo forno.Un forte abbraccio, un grande sorriso, un sacchetto di baci di dama portati via assieme a questo indirizzo web.Brave ragazze, brava Giulia e un grande in bocca al lupo.
    p.s. non ricordavo tuo padre sotto la doccia in tali condizioni!!

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