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dicembre 2016

Al calar del sole

Natale al Nord!

24 dicembre 2016

Ok che fa freddo. Ok che ci alziamo alle 3. Ok che saranno solo 25 ore, ma un viaggio è sempre una garanzia. E questa volta non è stata nemmeno colpa mia.
Mi spiego: è colpa mia se per arrivare a Stoccolma devo fare scalo a Copenaghen? È colpa mia se i prezzi di Ryanair sono ridicoli?
Bene, vedo che siamo d’accordo, stavolta non è colpa mia. Allora penso e faccio due calcoli. Diciamo che togliendo il tempo da e per l’aereoporto e almeno qualche ora per il sonno, posticipando il secondo volo, avrei circa 25 ore nella città della sirenetta (ma non in fondo al mar). Chi diavolo farebbe una mattata così con me?
“Zia verresti 2 giorni a Copenaghen con me?”
“Sono pronta, quando partiamo?”
E quindi niente, stavolta non è stata colpa mia.
Sono stanca morta: in 25 ore abbiamo visitato tutto il visitabile, dal castello ricostruito 5 volte, alla visita al parlamento, dalla cattedrale alla sirenetta. Abbiamo bevuto caffè nel mercato coperto, abbiamo assistito a un matrimonio in municipio e ci siamo intrufolate nel museo del design solo per usare il bagno. Ma non è ancora finita, abbiamo passeggiato davanti alle casette colorate, ci siamo imbucate in università, siamo tornate negli anni 70 a Christiania, abbiamo guardato il cambio della guardia e siamo tornate bambine godendoci il meraviglioso Tivoli.
Ci credereste che abbiamo fatto tutto questo in 25 ore? Io non ci credevo ma la signorina Patrizia ha continuato a spronarmi e, unendo il mio inglese con la sua esperienza, ce l’abbiamo fatta.
Chi ci conosce era un pò preoccupato. Non siamo certo famose per il nostro senso dell’orientamento! E infatti si, ci siamo perse, ma solo qualche volta.
E così Copenaghen ci fatto compagnia per qualche ora. Devo dire la verità? Per la gioia di Christoffer, si, assomiglia a Stoccolma e si, è meno bella. Anche se a me, quella comunità hippie in cui qualche idealista vive ancora sperando nella Pace, ha rubato il cuore.
E nient, con questo racconto breve quanto la nostra vacanza, vorrei augurarvi un Natale meraviglioso, un Natale che possa darvi la forza e il coraggio che vi mancano, un Natale che sappia riaccendere in voi quella luce che è un pò che non brilla più.
Anche se non è facile, anche se vostra sorella non vi parla più, anche se dovete contare solo su voi stessi, anche se niente vi soddisfa più, anche se siete divisi, anche se siete in lutto, anche se siete in lotta, anche se vorreste cambiare ma non ci riuscite, anche se la pace, il vostro cuore, non sa nemmeno cosa sia.

Anche se a Natale non sarete con la vostra famiglia.

Buon Natale!

G.

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