Al calar del sole

Desidererei desiderare: tutto ciò che ho.

6 febbraio 2018

E’ ormai un pò di tempo che rifletto sulla differenza tra desiderare e desiderare di desiderare. Cioè sulla la differenza tra quello che desideriamo, a seconda della nostra personalità, delle nostre esperienze, delle persone che ci circondano e quello che vorremmo desiderare confrontandoci con i desideri degli altri che, qualche volta, vorremmo potessero diventare anche i nostri.

Attenzione: non lo desideriamo, desideriamo di desiderarlo.

Ciò che desideriamo crea in noi una forza, un’energia che ci spinge verso specifici obiettivi e determinate sfide. Ciò che desideriamo di desiderare, al contrario, è ciò che vorremmo affinchè le nostre spinte fossero diverse, dandoci la possibilità di mirare a nuove mete, nuovi risultati, nuovi stili di vita.

Desiderare: volere fortemente qualcosa che può appagare le proprie esigenze o i propri gusti.

Al primo posto, indiscusso, desidererei desiderare un orto. Seguono una casa con il giardino, un paio di pargoli, il sesso del mercoledì, una cena in un bel ristorante. Desidererei desiderare un lavoro stabile, in una sola città, a tempo indeterminato, tranquillo, rispettabile, soddisfacente. Desidererei desiderare un’avventura poligama che mi faccia star bene, che non mi faccia pensare. Desidererei desiderare i coriandoli, l’ape, un massaggio, le unghie ben fatte, i buchi alle orecchie e le scarpe con il tacco.

Se fossi stata Max avrei scritto “avrei voluto voler essere” anzichè “avrei voluto essere”. Insomma, un inizio di canzone, quantomeno, problematico.

Desiderare: volere fortemente qualcosa che può appagare le proprie esigenze o i propri gusti.

La verità è che, purtroppo o per fortuna, desideriamo ciò che ci aiuta ad appagare le nostre esigenze e desiderare di desiderare altro significa volere fortemente qualcosa che non rientra nell’indirizzo che abbiamo deciso di dare alla nostra vita. Giorno dopo giorno, step by step, il desiderio è motore di cambiamento, di sviluppo, di futuro. Di cammino, che è personale, inevitabilmente e inesorabilmente.

Desiderare di desiderare qualcosa che non desidero, significa che non desidero desiderare di essere qualcuno che non sono. Perchè, in fondo, sono consapevole che tutto ciò che desidero davvero rappresenta “tutto ciò che ho”.

E, alla fine, come diceva Max, non è affatto male.

poi ho capito che ogni mattina
io c’ero sempre,
ero sempre con me.
Se sono giusto oppure no,
se sono a posto o pessimo,
se sono il primo o l’ultimo,
ma sono tutto ciò che ho.
Se sono bravo oppure no,
se sono furbo o stupido,
se sono scuro o limpido,
ma sono tutto ciò che
tutto ciò che ho.

 

Un orto, mannaggia, un orto!

G.

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