Al calar del sole

E non posso, e non voglio più farne a meno.

30 maggio 2015

Un bicchiere di vino. Un libro. Una sedia a dondolo. E fuori dalla finestra il tramonto della Svezia, un tramonto senza pari, un tramonto da togliere il fiato.

E’ il mio primo articolo su questo blog e avrei voluto scrivere qualcosa di impressionante, qualcosa di strabiliante, qualcosa di memorabile. Invece mi ritrovo qui a scrivere della pace, della tranquillità del senso di pienezza che sto provando in questo istante. Niente di eccezionale, niente di complicato, niente di irripetibile, forse niente che varrebbe la pena scrivere. Eppure mi sembra che questo momento mi stia dando così tanto. Forse perchè fra due settimane torno in Italia? Forse perchè le conclusioni non sono mai facili? O perchè il bicchiere di vino un po’ mi è già andato alla testa?

Non so esattamente cosa sia che mi spinga ad alzare gli occhi dal libro, a guardare fuori dalla finestra e a perdermi nel tramonto, a pensare a come sono arrivata fin qui, a come mi sentissi inadeguata, fuori luogo, non all’altezza. A riflettere su come le cose possano cambiare in così poco tempo, a valutare come mi senta così diversa e nello stesso tempo come mi senta sempre più vicina alla persona che sono oggi, che sono sempre stata, che in qualche modo sarò per sempre.

Non so esattamente cosa sia, ma questo profumo che è un misto di consapevolezza, di viaggio, di scoperta spero che resterà sempre nell’aria che mi circonda, perchè questo sapore di conoscenza di me e del mondo sembra proprio essere diventato parte di me. E non posso, e non voglio più farne a meno.

G.

lake

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