Al calar del sole

Il centro per lo splendore inutile

13 giugno 2015

Oggi mi è successa una cosa bellissima, ho scoperto l’esistenza di un posto chiamato CENTRE FOR USELESS SPLENDOUR, ovvero centro per lo splendore inutile. L’ho scoperto un po’ per caso e un po’ per fortuna mentre tornavo a casa. Da un paio di settimane ho trovato questa nuova scorciatoia che costeggia un canale e alterna catapecchie, sghembi recinti di orti a cancelli malconci , il tutto immerso nel verde di alberi ed erbacce selvatiche.

Dato che ho la passione pura del brivido del ritardo, solitamente non cammino ma marcio controllando ogni sei secondi il cellulare mentre penso: “questa è l’ultima volta che esco così tardi” , “ le calze sono il male del mondo, colpa loro se sono in ritardo” e la classica “pensa a una scusa decente… pensa a una scusa decente”.

Ieri a differenza degli altri giorni ero stranamente in orario, senza Internet sul cellulare, senza cuffiette e,  in quell’assenza di distrazioni tecnologiche o mentali mi sono imbattuta nel centro per lo splendore inutile. Un’ insegna, una scritta nero su bianco, l’apoteosi della semplicità che contrasta con la scritta SPLENDOUR. Inutile come può essere un centro piantato nel bel mezzo di una scorciatoia dove l’ erba troppo alta e le lattine di birra  hanno soppiantato i fiori.

Che idea geniale però, posizionare esattamente in questo sentiero un posto che è l’emblema dell’inutilità, un Splendourcontrasto fortissimo con quella che è l’essenza stessa di una scorciatoia, ovvero il risparmiare il tempo usandolo in modo razionale, in modo convenzionalmente produttivo. Ed ecco che, nel bel mezzo di questa razionalità, l’irrazionalità prende il sopravvento, facendosi beffe della logica e delle ragioni di chi, come me, decide di prendere la strada più corta. Il tempo che si voleva risparmiare, si perde o meglio si trasforma in un sorriso, nel fermarsi ad ammirare questo scontro di idee, di modi di vivere e nel tentare di dare una sbirciatina all’interno.

Ah, volete sapere cosa c’era all’interno vero?

Niente. Esatto il centro è chiuso da chissà quanto tempo, polvere tavoli e sedie sono le uniche cose rimaste li dentro. Ma la scritta è li, fiera e ormai splendidamente inutile così come è sua intenzione esserlo.

 

M.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply