Al calar del sole

Quando “casa” non e’

3 luglio 2016

Sono seduta sul mio dondolo-altalena e mi perdo nello splendore che si estende davanti ai miei occhi. Stamattina ha piovuto e ora il cielo e’ un quadro meraviglioso di nuvole bianche, nuvole grigie e strisce di cielo illuminato. L’oceano e’ calmo ma mi sembra che le onde si infrangano sempre piu’ vicino a me. Sembrano i miei pensieri che si infrangono nella mia testa, tutti i dubbi che si infrangono nel mio essere.

Mi domando se, nel corso della mia vita, vedro’ ancora un posto cosi’ bello. Mi domando se, un giorno, decidero’ di tornare e vedere cosa ne e’ stato di tutta la natura che mi circonda in questo istante perche’ no, non sara’ lasciata intatta.

E’ trascorsa una settimana dal mio arrivo in quello che viene definito “paradiso pacifico”, eppure domani me ne andro’. Ho chiesto di essere trasferita, mi sposto in un altro ostello della stessa catena. E’ sorprendente come un posto cosi’ fantastico sia riuscito a farmi allontanare, a farmi dire che no, io, qui, non ci voglio stare, questo non e’ il mio paradiso pacifico.

Ripenso a d.G., a come pensasse che il suo inferno sarebbe stato sicuramente al mare. Sorrido e ascolto l’oceano.

J. mi scrive che i libri che non ci piacciono si devono lasciare perdere. E non perche’ non si possano finire, ma perche’ non sempre vale la pena. Si, sono sicura che restare in questa nuvola di fumo non valga la pena, non per me.

Il sole cerca di farsi spazio tra una nuvola e l’altra. Ringrazio il cielo non solo perche’ ho potuto gustarmi questa meraviglia, ma anche per essere sopravvissuta alla notte che e’ stata forse la piu’ lunga della mia vita. Mi godo la mia altalena-dondolo ancora per qualche minuto prima di andare a fare il mio ultimo turno.

Se mai saro’ nonna vorro’ una sedia cosi’ nel mio gardino. E raccontero’ al mio nipotino di come quella baia fosse un gioiello del mondo, di come la natura vincesse su tutto, di come l’oceano mi cullasse il sonno. Non gli diro’ di quello che gli uomini facevano in quella baia, quello lo terro’ per me. Gli diro’ come quella meraviglia non potesse essere il posto per me.

 

13608310_10153715726796662_1728266571_n

“Non tutti i posti possono esserlo”
“Cosa?”
“Casa”.

G.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply