Al calar del sole

Viaggio intorno al mondo in… 4 ore.

12 agosto 2015

Quando si dice che la qualità supera di gran lunga la quantità non si scherza. E non si scherza nemmeno quando si dice che Ie illuminazioni vengono quando meno te lo aspetti.

A me, per esempio è venuta girando il mondo, proprio l’altra sera.

Regalo di compleanno in anticipo: viaggio intorno al mondo in 4 ore. Scalata di corde in Brasile, scoperta della Corea, un giretto nella foresta della Malesia, due passi in Azerbaijan, una cenetta cilena e, per concludere, uno spettacolo tutto bresciano davanti all’albero della vita.

Le aspettative erano tante e contrastanti, ma questo Expo ci ha lasciato davvero a bocca aperta. Provo a dimenticare le critiche e le troppe domande che mi lascerebbero un pò l’amaro in bocca e mi godo la serata con una famiglia che, come sempre, si supera.

E io?

Io Vago fra migliaia di persone e, in questa serata perfetta, ecco l’illuminazione, ecco che lo stato di negazione che ero riuscita a costruirmi negli ultimi mesi si sbriciola per lasciare spazio alla tanto amata/odiata consapevolezza. Realizzo finalmente che tra 10 giorni parto, per una nuova avventura, per un nuova Paese, per una nuova cultura, per un nuova vita che mi farà scoprire una nuova sfumatura di me stessa (no, non di grigio).

Me ne rendo conto davanti al padiglione della Cina. Resto senza fiato, ho paura, sono agitata, non voglio più partire.

Odio il fatto che io mi sia bloccata , odio che sia successo in questa serata regalo meravigliosa, odio che sembra che questo attimo non finisca più.

Eppure sembra che nessuno si sia accorto di niente, sembra che il mio sorriso abbia fatto bene il suo dovere, nascondendo la verità e il panico che si è impossessato di me.

Ancora una volta il viaggiare, seppur solamente tra i padiglioni del mondo, mi ha aperto gli occhi. Il viaggio è reale, è tra pochi giorni, l’ho voluto io, accetterò le conseguenze e prenderò ogni novità come una ricchezza. Girerò con mani, occhi e cuore aperto, o almeno ci proverò.

Mi giro e ricomincio a respirare nel momento in cui Mario mi sorride e mi sorprende: lui non sorride quasi mai. E la serata ricomincia, in questo bel lavoro italiano.

expo

G.

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1 Comment

  • Reply michi 12 agosto 2015 at 13:31

    Forza giuli!!ce la farai anche questa volta!!

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