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Dall’altra parte del gate

30 luglio 2015

4 valigie all’andata e 4 al ritorno, fare e disfare per poi ripartire.

Ogni volta un’avventura. Siamo passati dal tutto organizzato all’ “e adesso come si gestisce l’imprevisto”. Ogni volta un tassello di quell’esperienza, di quell’intoppo, di quel paese, di quei profumi e di quei colori si sommava a noi. Quant’è strano smettere improvvisamente di preparare 4 valigie! Quando succede ti accorgi che il tempo è passato in un soffio… Oggi sono madre di due figli viaggianti, e potessi dedicare loro una canzone, lo farei con “Il peso della valigia” del Liga. Ansie, paure, difficoltà, speranze, sogni…tutto racchiuso in quel trolley rotante.

Ricordo esattamente il primo distacco, destinazione Cina. Il secondo distacco è avvenuto dopo due mesi con il secondo figlio. Entrata in casa ho fiutato le loro stanze, i loro letti ancora disfatti e sono scoppiata in un pianto fragoroso. Oggi, a distanza di due anni sorrido orgogliosa della scelta coraggiosa che hanno fatto. Li ho accompagnati a Malpensa ragazzi e li ritrovo ogni volta più adulti.

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Quello che sento dal profondo del cuore è che ciascuno di noi deve trovare il suo spazio e la propria identità.

Il vero viaggio è dentro di noi, vicino o lontano che sia questa destinazione non importa, l’importante è sentirsi liberi e appagati per le scelte sostenute.

Questa è la felicità. Buon viaggio ragazzi!

 

 

 

S.

Una mamma con la valigia sotto al letto

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1 Comment

  • Reply Luciana 4 agosto 2015 at 16:19

    Brava S mamma con la valigia sotto il letto.
    Hai colto a pieno ciò che si concentra nel cuore e nell’animo di una mamma che vede i suoi figli” crescere ” lontano da casa.
    La stessa esperienza mi accomuna a te così come le stesse considerazioni e sentimenti.
    Bye L.

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