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” Lo strano percorso”

12 novembre 2015

Quest’anno avrei avuto la possibilità di scrivervi in diversi momenti, essendo fortunatamente stato un anno pieno di viaggi, più o meno lunghi ma tutti molto interessanti.

Ho deciso di raccontarvi del viaggio più corto, una trentina di chilometri e della durata di circa 4 ore, ma un viaggio che mi ha fatto vivere emozioni fortissime: IL CONCERTO DI MAX.

Devo dire la verità, nonostante io sia un fan incallito dalla notte dei tempi stavo abbandonando uno dei miei idoli dietro ad un muro di noia e di “oramai sono cresciuto”, soprattutto dopo il concerto di due anni fa’, dove Max non era proprio in formissima per usare un eufemismo.

Certo è che se c’è un suo concerto nelle vicinanze non posso perdermelo, assolutamente!!!

Così mi sono ritrovato al grande evento in quel di Montichiari (città alquanto esotica in provincia di BS).

Io e Lucia siamo sulle gradinate e gli amici, anche loro fedelissimi dell’amico di Mauro Repetto, giù nella folla.

Sì, sto diventando vecchio, ma mai scelta fu più azzeccata; le gradinate ti permettono di muoverti più liberamente, di respirare aria molto meno sudata e soprattutto di poter riposare le stanche membra nelle pause.

Dopo la prima canzone il mio scetticismo ha fatto spazio al Grupie che c’è in me e grazie anche ad un Max rigenerato ha preso vita uno dei concerti più belli della mia vita.

Mi sono accorto immediatamente che non ero lì per Max, ma per tutte le sue canzoni.

Sono un mix spettacolare di vita e non ce n’è una che non abbia dedicato a qualcuno: le ballate d’amore ovviamente alla mia splendida ed entusiasta compagna di vita e di concerto, le canzoni sull’amicizia agli amici nel parterre, con i quali incrociavo gli sguardi automaticamente quando sentivamo le note che accompagnano la nostra amicizia da sempre, a chi non c’è più ed egoisticamente a me.

Io che mi sento (ora più che mai) quel vecchissimo Peugeot “ai piedi di una strada che sale su ripida e dissestata” e che ha una voglia matta di arrivare in cima per poter vedere realizzati i propri sogni, progetti e desideri.

Perciò grazie Max per questo viaggio in lungo, in largo e nel profondo di me stesso.

P.S. l’apoteosi del concerto è stato ovviamente il nostro bacio rubato dalle telecamere e mandato sul maxi schermo accompagnato dall’ovazione del pubblico con il sottofondo di “Come Mai”.

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M.

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1 Comment

  • Reply Danielita e beppino 13 novembre 2015 at 14:48

    Anche oggi piango, come sempre, quando leggo e rileggo questo blog e anche oggi ringrazio il Signore che mi ha dato due grandi FIGLI e oggi piu che mai capisco che devo accettare che non sono più solo miei ……..

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